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Coni, quale futuro?

Cresce la preoccupazione

Il presidente del Comitato di Cuneo, Bravi, garantisce servizi inalterati per tutto il 2012

 

CUNEO - Nei giorni scorsi, si è diffusa la notizia che il Coni, per rispondere alla crisi e adeguarsi alla manovra finanziaria decretata dal Governo, riorganizzerà la propria struttura operativa.
Le dichiarazioni del presidente Giovanni Petrucci hanno creato non poche preoccupazioni tra quegli enti – federazioni e associazioni sportive, scuole, comuni – che nel Coni e, in particolare, nei suoi comitati provinciali, hanno il principale punto di riferimento per l’organizzazione di attività finalizzate alla promozione dello sport.
Sull’argomento il Coni provinciale di Cuneo vuole di fare chiarezza.
Per quanto riguarda le tempistiche, intanto, la riorganizzazione della struttura del Coni non avverrà prima del 2013: quindi, fino a quella data, tutto resterà com’è oggi, compreso il Coni provinciale, che continuerà a erogare lo stesso servizio, senza alcuna interruzione o riduzione.
Fino a fine 2012, e forse anche dopo (ma probabilmente con formule leggermente differenti), il Comitato presieduto dall’olimpionico di salto in lungo Attilio Bravi sarà impegnato nelle scuole con progetti di alfabetizzazione motoria (Giocosport) e di promozione sportiva (Giochi della gioventù), tra le associazioni sportive della Granda con i Centri di avviamento allo sport e le federazioni, le quali, oltre a ricevere assistenza dal personale Coni, continueranno a essere ospitate dal Comitato, presso la sede di via Antonio Stoppani. Assistenza che il Coni di Cuneo garantisce gratuitamente anche ad associazioni sportive, enti pubblici e privati, fornendo consulenza in ambito fiscale, medico, legale e di impiantistica sportiva.
Rientrano nelle attività di promozione sportiva; la Giornata nazionale dello sport-Sport day, organizzata ogni anno in piazza Galimberti, a Cuneo, e le giornate di Sport in piazza proposte in più di trenta comuni cuneesi, con la collaborazione della Provincia e degli enti locali interessati.
Non meno importante, la gestione, grazie all’impegno di alcuni volontari, della biblioteca sportiva.
«Senza voler ridurre l’attività del Coni a fredde cifre matematiche, è opportuno sottolineare come il comitato cuneese, con le sue attività, coinvolga più di 10 mila tra bambini, ragazzi, atleti, istruttori e insegnanti della provincia di Cuneo - ha sottolineato il presidente del Coni di Cuneo, Attilio Bravi – di ciò, in fase di riorganizzazione, se ne dovrà necessariamente tenere conto. Siamo consapevoli che la situazione economica mondiale è particolarmente difficile, ma il nostro ruolo, al di là della preparazione dei giovani alla pratica sportiva, è fondamentale in ambito sociale. Siamo una sorta di ammortizzatore sociale, impegnato costantemente nella prevenzione del disagio giovanile e nella promozione di uno stile di vita sano e pulito. E poi, non va dimenticato che tutti i componenti del comitato prestano servizio a titolo volontario».
Conclude Bravi: «Prima del 2013 e della probabile annessione dei comitati Coni provinciali a quelli regionali, sarà indispensabile sedersi intorno a un tavolo e trovare la giusta soluzione, capace di salvaguardare tutti quei servizi che oggi sono ormai parte integrante del tessuto sociale cuneese».
paolo biancardi

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