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Revello - Giro di Viso

L’impresa di Bertinetto

16 ore e 46 minuti, per una distanza complessiva di 68.1 chilometri, in solitaria

Dopo una lunga stagione di preparazione ultratrail e molte gare svolte sulle lunghissime distanze a piedi, finalmente è arrivato il momento di cimentarsi in un'impresa in solitaria: Revello – giro Viso in tappa unica.

I preparativi sono stati enormi per la messa a punto di tutti gli elementi necessari. Molte uscite per ricercare il tragitto migliore, con qualche migliaio di chilometri a piedi solo per mettere insieme un percorso snello ed efficace, che comprendesse molto sterrato. Le cartine e i percorsi creati con il Gps hanno fatto da puzzle per la realizzazione di questa piccola impresa indipendente. Aggiungendo la copiosa, ma necessaria componente allenante, prettamente fisica, svolta nella mia palestra “Tempio del Fitness” e correndo molto all'aperto sulle lunghe distanze.

Il mattino di sabato 28 luglio 2012, alle ore 4.34 è iniziata l'avventura a piedi nel buio della notte partendo da Revello fino al Pian del Re, passando per il giro del Monte Viso. La giornata è risultata ideale per le condizioni meteo con tempo nuvoloso all'inizio, seguita dalla formazione di una debole pioggia a tratti per tutta la mattinata, mutando in nebbia (anche molto fitta a momenti) nelle zone d'alta quota, quindi schiarendosi nel pomeriggio per la parte intorno al Viso. La temperatura è sempre stata mite, senza mai far percepire la sensazione di freddo.

Il primo punto di riferimento incontrato è stata la cappella di S. Bernardo di Rifreddo alle 5.35 (km 4.3), per poi arrivare a borgata Motetto alle 6 (km 6.9), punto in cui non era più necessaria la luce frontale visto l'arrivo del giorno. Passando per il lungo Po di Sanfront ho raggiunto la frazione Erasca di Paesana alle ore 7.10 (km 15.4), attraversando alcuni tratti asfaltati. Quindi una lunga salita verso Croce Turnour di Paesana con arrivo alle 9.38 (km 24), completando la prima quota significativa di 1.487 metri, senza percepire ancora alcuna sensazione di stanchezza.

Proseguendo con l'imponente discesa, sono passato per Serre d'Oncino alle ore 10.34 (km 31.9) perdendo quasi 250 m di dislivello. Proseguendo ancora nelle zone di Oncino per alcuni chilometri, ho iniziato la salita fino al rifugio Alpetto, raggiungendolo alle 13.19 (km 42.8) su una quota di 2.219 metri. Qui sono arrivati i primi segnali di stanchezza, poi dileguati grazie ad una breve pausa di 20’ addolcita da un the con biscotti gustato sul posto.

Successivamente, imboccando il sentiero V-7 mi sono introdotto sul percorso classico del giro del Monte Viso, giungendo al passo Gallarino alle ore 14.51 (km 46) per una quota di 2.524 metri. Il tour intorno al Viso si presenta molto variegato in termini di dislivello sia positivo che negativo, obbligando il percorrente a molte variazioni di andatura e, nel mio caso specifico, con l'utilizzo di tecniche ultratrail (camminata in salita e corsa in pianura e discesa) i cambi di velocità sono stati molteplici.

Discendendo dal passo di S. Chiaffredo, ho attraversato la pineta e sono arrivato in valle Varaita, risalendo infine per l'interminabile salita del Rifugio Vallanta, conquistata alle ore 17.30 (km 55.2) all'altezza di 2.450 metri.

Quest'ultima salita mi ha provato molto a livello di risorse idriche, dato che erano almeno due ore che non trovavo una fontana e quindi ho dovuto razionalizzare molto l'acqua della borraccia, Nonostante la razionalizzazione, sono rimasto a 'secco' negli ultimi chilometri di salita verso il Vallanta. Qui ho addirittura pensato di arrivare a bere l'acqua del fiume, optando però poi di attendere il rifugio, dove ho dato sfogo ad una breve sosta ed al solito the con biscotti.

Il tragitto è continuato, ormai oltre il tramonto, superando il rifugio Visò e quindi salendo per il passo delle Traversette alle ore 20.18 (km 63.9) a quota 2.940 m. L'attenzione che ho posto in questi ultimi tratti del sentiero pietroso è stata massima per evitare brutte storte. Da qui finalmente è arrivata la lunga e ripida discesa verso l'arrivo fissato al Pian del Re, con la chiusura dell'uscita alle ore 21.20 (km 68.1) e quota finale di 2.020 metri.

Tutto il giro a piedi partendo da Revello per giungere al Pian del Re passando per il giro del Viso è durato 16 ore e 46 minuti per una distanza complessiva di 68.1 chilometri. Il dislivello è stato molto pronunciato, sia nell'avvicinamento, sia nel pieno del tour intorno al gigante di granito.

Non ho puntato molto sulla velocità, ma piuttosto sulla percorrenza complessiva del tragitto, anche per via del tempo che ho dovuto dedicare alla realizzazione del filmato, visibile a questo indirizzo web: http://digilander.libero.it/tempiodelfitness. La parte finale di questa avventura è stata quella di attendere, dormendo a tratti e passeggiando nella notte, il passaggio in automobile al mattino per l'ormai tanto desiderato ritorno a casa.

É utile, infine, precisare che per portare a termine lunghe distanze in solitaria in alta montagna è necessaria molta preparazione ed esperienza, ricordando che la vita è preziosa e farsi male (o peggio...) è questione di pochi attimi in questi territori!

Dott. Bartolomeo Davide Bertinetto

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