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Chiusura un po’ amara

L’under 14 esce contro Asti

Dopo un insolito pareggio nella gara d’andata i saluzzesi, tra le mura amiche, cedono agli avversari e sono costretti a dire addio alle semifinali di categoria.

Under 14 Regionale

Pallacanestro Asti 51
Egea Saluzzo 51
 

Saluzzo: Frua 4, Canina 9, Bonavia, Bellino 13, Frandino 2, Villosio, Rabbia 5, Canavese 7, Kacemba 11, Di Leo, Zicari. All. Rabbia. Ass. All. Carignano.

Egea Saluzzo 58
Pallacanestro Asti 67

Saluzzo: Frua 2, Canina 11, Miles, Canavese, Kacemba, Bellino 19, Villosio 2, Rabbia 17, Angaramo 7. All. Rabbia. Ass. All. Carignano.

Con la doppia sfida contro gli astigiani si chiude la stagione della squadra gialloblu guidata dalla coppia Rabbia-Carignano. Insolito il punteggio della gara d’andata con un pareggio a quota 51. Nonostante molte difficoltà i saluzzesi, peró, agguantavano un risultato fondamentale in vista del ritorno al via della Croce dove, per intenderci, un successo con qualunque punteggio avrebbe qualificato il team del Marchesato. Invece, quando il piú sembrava fatto, ecco che accade ció che non ci si aspetta: a Saluzzo, infatti, i padroni di casa rimediavano un inatteso kappaò. Bellino e compagni pativano oltremodo l’aggressività degli avversari ed, in particolar modo la difesa zone press degli ospiti. Tradotto in cifre: tanti, troppi palloni persi banalmente che hanno prestato il fianco ai secondi tiri trasformati presto in un gap difficile da colmare. La sorte non aiutava certamente Saluzzo che, oltretutto, dopo 3 minuti perdeva anche Canavese per infortunio.

Cosí il vice allenatore Carignano sull’ultima gara dei suoi ragazzi:“Abbiamo perso la gara di ritorno e questo ci provoca molta amarezza. Potevamo vincere tranquillamente se solo fossimo riusciti a lasciare in panchina paura e nervosismo. Il rancore nei confronti degli arbitri che han condizionato il nostro gioco, inoltre, non ci ha di certo aiutato. Il fatto di aver perso la partita che ci consentiva di accedere alle semifinali non è un dramma. Nonostante questo è stato un anno all'insegna della crescita a livello tecnico e mentale. Dobbiamo e dovremo concentrare il loro lavoro futuro sulle partite importanti come questa, ovvero saper gestire palloni pesanti e combattere la tensione. Faccio i miei complimenti a tutta la squadra, anche i non convocati, faccio i miei più cari auguri di recupero al nostro capitano Canavese, e ora non ci resta che iniziare a lavorare per la prossima stagione. Grandi Ragas e forza gialloblù”.

 

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